MILANO DESIGN WEEKEND offre la possibilità di conoscere da vicino i più importanti tesori della cultura e dell’arte milanese visitando mostre e musei con uno sguardo nuovo e guide esclusive.
Vieni a scoprire alcuni tra i piĂą prestigiosi luoghi del sistema culturale milanese:
dal Museo del Novecento al Civico Museo Archeologico, dalle suggestive case museo fino al PAC Padiglione d’Arte Contemporanea, da Palazzo Mezzanotte – sede storica della Borsa Italiana, all’ Orto Botanico di Brera. Percorsi per tutti, anche per bambini e stranieri e grande musica al Conservatorio “G. Verdi”.
CASE MUSEO
Casa Boschi di Stefano torna su ↑
Tè a Casa Boschi. Il fascino discreto di un interno borghese
A cura di Silvia Borghesi
Nel 1927 ha inizio la vita coniugale di Antonio Boschi e Marieda Di Stefano. Da quel momento i due sposi vivono la loro passione per l'arte creando, man mano nel tempo, una collezione di oltre duemila opere dal primo decennio del Novecento fino alla fine degli anni sessanta. La casa di via Jan 15 diventa un museo abitato, un discreto e raffinato interno borghese dove arredi e opere ancora oggi vivono di quella sublime passione per la bellezza. La visita sarà seguita da una degustazione di tè, offerta da Barbara Sighieri di “Teiera eclettica”.
Casa Boschi di Stefano Via Jan 15 Milano
Sabato 8 ottobre alle 15.00Sabato 8 ottobre alle 16.30
Museo Bagatti Valsecchi torna su ↑
Vero o falso? Capolavori originali e capolavori "in stile" nella casa di due fratelli collezionisti
A cura di Stefano Zuffi
Esempio affascinante di casa-museo, il palazzo Bagatti Valsecchi non è solo una collezione di prestigiosi arredi, di dipinti e di mobili antichi: è una residenza concepita agli albori della rivoluzione industriale, inseriti però in un contesto che celebra lo stile rinascimentale lombardo. Accanto a esempi raffinatissimi di arte e di manifattura del XV e XVI secolo, i Bagatti Valsecchi hanno commissionato a artigiani, ebanisti, fabbri e artefici del loro tempo mobili, oggetti e arredi legati alle esigenze della modernità , ma perfettamente mimetizzati in un contesto "in stile". La visita del museo si trasforma così anche in una caccia all'originale, proprio nei frangenti in cui il gusto dell'alta borghesia stava aprendosi al concetto di design.
Museo Bagatti Valsecchi Via GesĂą 5 Milano
Giovedì 6 ottobre alle 16.00Giovedì 6 ottobre alle 17.00
Design medievale - moderno comfort a Casa Bagatti Valsecchi
A cura di Paola Fenini.
Un'originale tour alla scoperta dei piĂą curiosi arredi e oggetti di uso quotidiano di Casa Bagatti Valsecchi realizzati appositamente per la dimora nel gusto medievaleggiante e del revival rinascimentale senza rinunciare alle piĂą moderne comoditĂ .
Museo Bagatti Valsecchi Via GesĂą 5 Milano
Venerdì 7 ottobre alle 16.00Venerdì 7 ottobre alle 17.00
Museo Poldi Pezzoli torna su ↑
I fiori del Conte: la natura e i suoi simboli nelle collezioni del Museo Poldi Pezzoli
A cura di Lucia Impelluso
Un percorso alla scoperta del mondo della natura che anima i dipinti e gli arazzi del museo Poldi Pezzoli, per svelare e tradurre un linguaggio straordinariamente ricco, dove ogni singolo frutto, fiore, albero cela una peculiare caratteristica, un proprio significato nascosto, difficilmente percepibile all'occhio del visitatore contemporaneo.
Museo Poldi Pezzoli Via Manzoni 12 Milano
Venerdì 7 ottobre alle 11.00Venerdì 7 ottobre alle 12.00
Nella fucina di Vulcano: l'armeria del Poldi Pezzoli
A cura di Daniela Tarabra
Le armi furono la prima passione di Gian Giacomo Poldi Pezzoli, che iniziò a collezionarle all'età di 24 anni. Nel 2000 lo scultore Arnaldo Pomodoro ha progettato la Sala d'Armi come evocazione dello spazio magico di una caverna ferrigna e ha posto sulla volta delle sculture che ricordano le armi e le battaglie degli antichi eroi.
Museo Poldi Pezzoli Via Manzoni 12 Milano
Venerdì 7 ottobre alle 15.00Venerdì 7 ottobre alle 16.00
L'abito non fa il monaco ma l'uomo si: moda e identitĂ nei ritratti maschili del Poldi Pezzoli
A cura di Marta Alvarez
Pizzi, parrucche, cravatte e soprattutto svariati e originali tipi di copricapo: i ritratti maschili del Poldi Pezzoli ci permettono di scoprire la straordinaria evoluzione della moda maschile dal Quattrocento all'Ottocento e al tempo stesso offrono una preziosa testimonianza dello stretto legame che da sempre esiste tra abbigliamento e identità . Colori, tessuti e ornamenti svelano chi è l'uomo che ci guarda dalla tela, le sue origini e le sue aspirazioni, i suoi gusti, la sua personalità .
Museo Poldi Pezzoli Via Manzoni 12 Milano
Sabato 8 ottobre alle 10.00Sabato 8 ottobre alle 17.00
Villa Necchi Campiglio torna su ↑
Pranzo a Villa Necchi. Una dimora all'avanguardia
A cura di Daniela Tarabra
Villa Necchi, progettata e realizzata dall'architetto Piero Portaluppi tra il 1932 e il 1935, rappresenta lo spirito borghese della Milano illuminata e intraprendente, aperta alla modernitĂ che investe ogni funzione della casa e della vita domestica. La sala da pranzo, i due "office" di appoggio, il servizio di piatti Richard Ginori decorato su disegno di Portaluppi testimoniano le novitĂ dell'epoca nel disegno degli arredi e oggetti d'uso.
Villa Necchi Campiglio Via Mozart 14 Milano
Giovedì 6 ottobre alle 15Giovedì 6 ottobre alle 16
Artigianato d'eccellenza a Villa Necchi
A cura di Silvia Tatozzi
Oltre alle sue importanti collezioni d'arte, la casa della famiglia Necchi Campiglio è diventata il contenitore ideale di pezzi creati secondo la migliore produzione artigianale dei primi del '900: dai capolavori di alta oreficeria firmati da Alfredo Ravasco, ai mobili e ai complementi di arredo della bottega fiorentina di Giovanni Socci, passando per le pregiate ceramiche lombarde. La visita racconterà il livello di eccellenza che l'artigianato italiano raggiunse nella prima metà del '900 grazie ad abili maestri capaci di interpretare il gusto dell'epoca con materiali ricercati e raffinata vena creativa.
Villa Necchi Campiglio Via Mozart 14 Milano
Venerdi 7 ottobre alle 17Venerdi 7 ottobre alle 18
Milano anni ’30. Storia e Architettura di una villa urbana
A cura di Chiara Freyrie
Villa Necchi, progettata dall'architetto Piero Portaluppi negli anni '30 e parzialmente ri-arredata da Tommaso Buzzi, rappresenta, ai giorni nostri, un impensabile uso degli spazi e degli arredi nella vita quotidiana. L'approccio alla modernitĂ e le soluzioni tecnologiche la rendono un paradigma dell'abitazione di lusso di un piccolo nucleo familiare di illuminati industriali lombardi dell'epoca. Storie, aneddoti e considerazioni sui legami tra l'architettura e la vita di tutti i giorni.
Villa Necchi Campiglio Via Mozart 14 Milano
Domenica 9 ottobre alle 11.00Domenica 9 ottobre alle 16.00
Conservatorio torna su ↑
Non solo Rota
Musiche di Vaughan Williams, Darius Milhaud e Nino Rota. Orchestra Sinfonica del Conservatorio “G. Verdi” di Milano. Direttore: Amedeo Monetti
Conservatorio G. Verdi Via Conservatorio 12 Milano
Sabato 8 ottobre ore 21.00Villa Necchi torna su ↑
Improvvisazioni jazz
Composizioni originali ed improvvisazioni dei musicisti del Conservatorio G. Verdi di Milano. Massimiliano Milesi, sassofono/Roberto Frassini Moneta, contrabbasso/Filippo Sala, batteria.
Villa Necchi Via Mozart 14 Milano
Sabato 8 ottobre ore 11.00Mondadori Multicenter Duomo torna su ↑
BOXING DESIGNIncontri/Scontri tra Design, Cultura e Innovazione
A cura di Dalia Gallico in collaborazione con InnovationFestival e TeleLombardia
Innovativi “incontri/scontri” come occasione per mettere a confronto alcuni degli autori di oggetti-icona celebrati in tutto il mondo con designer esponenti delle nuove generazioni.
Gli incontri, agili e combattivi, verteranno su un serrato fuoco di domande e risposte per comprendere come sono cambiate le regole del lavoro, nel rapporto tra designer e imprenditore, come è cambiato il concetto di funzione nel prodotto, come si è trasformato il modo di affrontare il mercato, qual è la nuova etica del progettare in un mondo dove la produttività provoca danni all’ambiente e l’abbondanza delle merci è alla continua ricerca di nuovi mercati. Un format destinato alla televisione, ripreso e mandato in onda da TeleLombardia, sarà ospitato eccezionalmente durante il Milano Design Weekend dal Mondadori Multicenter di Piazza Duomo, da cui sarà lanciata la puntata zero.
Primo Match: Enzo Mari e Paolo Ulian
Mondatori Multicenter Spazio Eventi 3° piano Piazza Duomo 1
Sabato 8 ottobre ore 18.00Ingresso libero fino ad esaurimento posti
Museo archeologico torna su ↑
Milano da bere. Archeologia di una coppa di vino
A cura di Federica Grossi e Giorgio Rossi.
Una panoramica generale sulla cultura del bere nell'antica civiltà occidentale, vero e proprio link tra passato e presente, in un viaggio attraverso tecnologia, commercio e design. Il percorso si svolgerà all'interno delle sale del Civico Museo Archeologico di Milano secondo una selezione di pezzi mirati a sviluppare l'idea del simposio e dei suoi oggetti come fenomeno sociale in cui tutto, anche le forme, è concepito tra funzionalità ed estetica.
Museo Archeologico Via Magenta 15 Milano
Venerdì 7 ottobre alle 15.00Venerdì 7 ottobre alle 16.00
Immagine, potere, imitazione. Moda di una capitale dell'impero
A cura di Marta Balzar, Elena Belgiovine, Daniele Capuzzo.
Dalla fine del III secolo Milano, divenuta capitale imperiale, si arricchì di monumenti e portò con sé uno sfarzo senza pari, in grado di produrre una moda in tutto l'impero, che continuò ad influenzare anche le popolazioni che occuparono il suolo italiano alla fine della dominazione romana.
Il percorso cercherĂ di ridare vita alla grandezza di Mediolanum attraverso gli oggetti e le immagini che da quel momento in avanti divennero un modello per i secoli successivi. Proseguendo per i resti archeologici che si trovano nelle immediate vicinanze, si scoprirĂ che il Museo si colloca proprio nella zona nevralgica della Milano imperiale. In questo modo ci si avvicinerĂ ad un'epoca in cui attraverso le immagini e l'architettura ci si poteva riconoscere come romani.
Museo Archeologico Via Magenta 15 Milano
Sabato 8 ottobre alle 16.30Domenica 9 ottobre alle 16.30
Museo del Novecento torna su ↑
A caccia di antichità nel Museo del Novecento. Una visita archeologica nell’arte contemporanea
A cura di Marcella Leone e Angela Pola
L’archeologo che visita il Museo del Novecento lo fa con altri occhi rispetto allo storico dell'arte e, nelle opere dei grandi che hanno fatto la storia della pittura e della scultura del secolo scorso, scorge le vestigia del passato. Sono questi dettagli, gli echi di un mondo antico e arcano, che vogliamo riportare alla luce. Pertanto le opere, attentamente scelte in virtù dell’uso della classicità che ci rivelano, verranno analizzate e rapportate ad esempi desunti dal passato. La critica dell’arte tradizionale cederà il passo alle suggestioni scaturite da una visione archeologica.
Museo del Novecento Piazza Duomo Milano
Venerdì 7 ottobre ore 17.00Venerdì 7 ottobre ore 18.00
Sasso, carta, forbici. La poetica dell'oggetto
A cura di Giulia Tiraboschi
Quando Picasso vede il primo papier collé di Braque esclama “allora dobbiamo capovolgere l’impugnatura della pistola!”. É il 1912, non si potrà mai più dipingere come prima. O forse non si potrà mai più dipingere. Carte da parati e ritagli di giornale sono protagonisti di un’arte che vuole essere vera a tutti i costi, anche al costo di non essere arte. Dopo la rivoluzione, la restaurazione. Carrà ritorna all’ordine con una pittura che racconta di sé stessa. É la rivincita del colore e della prospettiva. Vent'anni dopo, Morandi dipinge una tazzina sbeccata per urlare la precarietà della vita. Fine della guerra, arriva il secondo tempo dell’avanguardia. Manzoni infonde nuova linfa al ready made duchampiano con un'arte fatta di strisce di carta, scatolette di latta e uova. Una lettura trasversale delle collezioni del Museo del Novecento, incentrata sulla rappresentazione dell’oggetto in arte, ago della bilancia delle diatribe estetiche del XX secolo.
Museo del Novecento Piazza Duomo Milano
Venerdì 7 ottobre ore 15.30Venerdì 7 ottobre ore 16.30
Arte cinetica, uno sguardo al design
A cura di Paola Fenini e Chiara Mari
La visita racconterĂ il complesso rapporto tra arte Cinetica e design negli anni Sessanta in un percorso che prenderĂ in esame le opere piĂą interessanti e i protagonisti indiscussi di questo fondamentale momento artistico tra i quali Bruno Munari, Gianni Colombo, Enzo Mari, Grazia Varisco e molti altri artisti.
Museo del Novecento Piazza Duomo Milano
Sabato 8 ottobre ore 11.00Sabato 8 ottobre ore 12.00
Da Boccioni a Fontana. Viaggio attraverso la scultura del Novecento.
A cura di Francesco Poli
Da Boccioni a Fontana
Museo del Novecento Piazza Duomo Milano
Venerdì 7 ottobre ore 16.00I protagonisti dell’Arte Povera al museo del Novecento.
A cura di Francesco Poli
Museo del Novecento Piazza Duomo Milano
Venerdì 7 ottobre ore 17.00Orto Botanico torna su ↑
Passeggiando con Flora: l’orto botanico di Brera tra storia e mito
A cura di Lucia Impelluso.
Istituito nel 1774 con finalità didattico - scientifiche per volere di Maria Teresa d’Austria, oggi l’orto botanico è un piccolo gioiello verde incastonato nel complesso di Brera. Giardino storico e museo all’aperto, conserva numerose testimonianze del passato e rappresenta al contempo un modo diverso per osservare la natura e conoscerne i suoi più antichi segreti. L'Orto Botanico di Brera, dal 2005, è confluito nel Museo Astronomico - Orto Botanico di Brera, un museo universitario riconosciuto dalla Regione Lombardia.
Orto Botanico Via Brera 28 Milano
Sabato 8 ottobre ore 10.00Piazza Affari torna su ↑
Le maioliche di Gio Ponti a Palazzo Mezzanotte
A cura di Lorenza Rotti
Gio Ponti - come direttore artistico della Richard Ginori - propose per molti anni la ceramica come rivestimento di lusso per luoghi pubblici come ministeri, grandi navi e luoghi istituzionali. Illustreremo la produzione da lui disegnata espressamente per i locali del Palazzo della Borsa di Milano nel 1932, i disegni praparatori e la ricostruzione originale dei locali tramite le foto d'epoca.
Palazzo Mezzanotte Piazza degli Affari 6 Milano
Domenica 9 ottobre alle 16.30Domenica 9 ottobre alle 17.30
Prima dei grattacieli: Milano e gli edifici della cittĂ romana
A cura di Antonio dell'Acqua e Eleonora Romanò
Oggi si chiamano urban designers, in epoca romana erano gli agrimensores e gli architecti che progettavano le cittĂ dell'impero secondo due principi: utilitĂ e decoro. Se il primo si condensava in norme pratiche tradizionali di un rigore quasi sacrale, il secondo doveva rappresentare il fasto e la presenza viva del potere centrale, rafforzando il senso di identitĂ e l'orgoglio della cittadinanza.
A partire dal II secolo a. C. la città di Milano subisce un processo di sviluppo urbanistico che culminerà nell'epoca augustea: sono anni in cui lo skyline della città , ben prima del Pirellone e dei grattacieli di Porta Nuova, è già celebre per il teatro, per il Foro e per i templi. Nel IV sec d. C. Milano diventa addirittura una delle quattro capitali dell'Impero e si arricchisce di edifici magnifici come le terme e il circo. Il percorso comprende la visita del teatro in piazza Affari e del Palazzo imperiale in via Brisa, per ripercorrere le tappe di una città che non è segreta ma solo poco nota.
Palazzo Mezzanotte, Piazza degli Affari 6 Milano
Sabato 8 ottobre alle 10Sabato 8 ottobre alle 11
PAC Padiglione d’arte contemporanea torna su ↑
Silvio Wolf. Sulla soglia
A cura di Silvio Wolf
Sette distinte sezioni espositive presentano la sintesi di trent’anni di attività artistica. Silvio Wolf ha progettato un percorso che pone il visitatore al centro di un’esperienza visiva e sensoriale: installazioni ambientali, opere fotografiche e videoproiezioni sono pensate come stazioni di un viaggio che sin dall’ingresso coinvolge il pubblico attraverso immagini senza tempo, nelle quali la luce è l’elemento primario, espressione di un’arte che amplifica la percezione e gli stimoli sensoriali, ponendo il pubblico in una condizione che l’artista definisce “di ascolto”.
PAC (Padiglione Arte Contemporanea) – Viale Palestro 14 Milano
Domenica 9 ottobre ore 11.30VISITE PER BAMBINI
Museo del Novecento torna su ↑
Ma tu cosa vedi? Se i bambini incontrano l’Arte Povera
A cura di Paola Noè (visita per i bambini)
Come guardano i bambini alle opere di arte contemporanea? Cosa vi leggono? Che “ascolto” prestano loro? Il percorso dei bambini sarà tra le opere dell’arte povera, quando l’artista è “produttore di fatti magici e meravigiosi” come scrive Celant. I bambini, daranno una propria lettura “critica” delle opere d’arte.
Museo del Novecento Piazza Duomo Milano
Sabato 8 ottobre ore 11.00Sabato 8 ottobre ore 16.00
Sabato 8 ottobre ore 17.00
VISITE IN SPAGNOLO E INGLESE
Museo del Novecento torna su ↑
INGLESE A Place to Call Home: Luciano Fabro's Habitat.
A cura di Sharon Hecker con Silvia Fabro
Through an exploration of the 'inside' and 'outside' of Luciano Fabro's Habitat, we will ask what environmental conditions favor the life and growth of a relationship between an artist and his work, a work of art and its surrounding space, as well as a work of art and its viewer
Attraverso un'esplorazione del 'dentro' e del 'fuori' dell'Habitat di Fabro, ci chiederemo quale e' l'insieme delle condizioni ambientali che favoriscono la vita e la crescita fertile del rapporto tra un artista e la sua opera, tra un'opera e lo spazio circostante, e infine tra un'opera e lo spettatore.
Museo del Novecento Piazza Duomo Milano
Sabato 8 ottobre alle 15.00
We Two are (and are not) One: Luciano Fabro's Contatto (Tautologia).
A cura di Sharon Hecker con Silvia Fabro
They come together, they mirror each other, they seek out one another, and they almost touch--but never completely. What can this simple and profound work of art tell us about the moment of intimate and tense contact between two bodies?
Si avvicinano, si rispecchiano, si cercano, si toccano--quasi--ma non si toccano mai. Che cosa ci puo' raccontare quest'opera d'arte semplice e profonda del momento di contatto intimo e teso tra due corpi?
Museo del Novecento Piazza Duomo Milano
Sabato 8 ottobre alle 16.00
El hábito no hace al monje pero al hombre si: moda e identidad en los retratos masculinos del Poldi Pezzoli
A cura di Marta Alvarez
Encajes, pelucas, corbatas y sobre todo muchos y originales tipos de sombrero: los retratos masculinos del Poldi Pezzoli nos permiten descubrir la extraordinaria evoluciĂłn de la moda masculina entre los siglos XV y XIX , a la vez que testimonian la estrecha relaciĂłn que ha siempre existido entre atuendo e identidad. Colores, tejidos y complementos dicen mucho acerca de la figura retratada, de sus orĂgenes y de sus aspiraciones, de sus gustos y de su personalidad. Pizzi, parrucche, cravatte e soprattutto svariati e originali tipi di copricapo: i ritratti maschili del Poldi Pezzoli ci permettono di scoprire la straordinaria evoluzione della moda maschile dal Quattrocento all’Ottocento, al tempo che offrono una preziosa testimonianza dello stretto legame che da sempre esiste tra abbigliamento e identitĂ . Colori, tessuti e ornamenti svelano chi è l’uomo che ci guarda dalla tela, le sue origini e le sue aspirazioni, i suoi gusti, la sua personalitĂ .